Dettaglio luogo
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Proseguendo lungo via Sant’Antonio, poco oltre le antiche carceri, si incontra la suggestiva chiesetta di Sant’Antonio da Padova, edificata secondo la tipica forma delle chiese campestri: navata unica, campanile a vela e sacrestia laterale.
Le origini risalgono tra la fine del XV e la prima metà del XVII secolo, quando un gruppo di monaci si stabilì ad Aritzo fondando in questo luogo il loro monastero, oggi scomparso.
La chiesa si presenta con una facciata semplice, intonacata, sulla quale spicca un grande arco a sesto acuto (oggi tamponato) che occupa l’intera fronte. Sopra il portale d’ingresso si apre un ampio finestrone rettangolare, sormontato da un caratteristico campaniletto a vela in trachite.
All’interno si conserva un’atmosfera raccolta: la copertura lignea è sostenuta da pilastri e archi ogivali in pietra a vista, mentre le pareti, intonacate e bianche, sono prive di decorazioni. L’ampio presbiterio, rialzato di tre gradini e voltato a crociera con costoloni lapidei, custodisce un pregevole altare ligneo barocco del 1734-1736, mentre lungo la navata si aprono due nicchie lignee seicentesche.
Ogni anno, nel mese di giugno, la chiesa si anima di devozione e canti in occasione della tradizionale “tredicina di Sant’Antonio”, che culmina con la festa del 13 giugno. Particolarmente emozionanti sono i “goccios”, antichi canti religiosi in lingua sarda composti nel Seicento.
Via Sant'Antonio, 24, 08031 Aritzo NU, Italia